Una torbida vicenda veneta

Una torbida vicenda veneta raccontata dal sociologo

Che non si sappia, nuovo romanzo sociale di Ausilio Bertoli

(Padova 11 dicembre 2023) “Che non si sappia” è l’ultimo romanzo sociale di Ausilio Bertoli (vicentino di nascita, vive tra Grumolo delle Abbadesse e Padova), in commercio dall’11 dicembre. E’ una storia torbida di paese (Borgonero, nome di fantasia collocato nel Veneto profondo) in cui le esistenze di brava gente si mescolano a quelle di qualche poco di buono – amici degli amici – dediti a violenze sessuali ed estorsioni. Italo, il protagonista, è un bancario da poco in pensione, che si dibatte nell’incertezza se abbandonare la vecchia madre e le sue radici o trasferirsi in Austria dove la sua compagna lo aspetta. Il dilemma viene sciolto quando a Italo una ragazza di vent’anni chiede aiuto dopo essersi barricata in casa per paura di ricatti e abusi, che a quanto pare in quel paese sono un inquietante sottofondo. Il tempo del racconto è il presente, e pare fatto apposta per riportarci all’attualità di questi giorni. Ma a Borgonero c’è anche la presenza di un imprenditore malavitoso circondato da scagnozzi, ci sono prestanome e una popolazione spaventata e omertosa; finché le “bravate” si trasformano in reati e violenze sempre più presenti. Tutti sospettano e chi deve indagare sottovaluta. E allora, nell’impotenza generale, di fronte al Male diffuso ci si chiede se abbia senso combattere contro ingiustizie e soprusi o se battersi contro egoismo e potere del denaro sia poi diverso dal cercare di fermare un mulino a vento.

"Che non si sappia" è l'ultimo romanzo sociale di Ausilio Bertoli (vicentino di nascita, vive tra Grumolo delle Abbadesse e Padova), in commercio dall'11 dicembre
Che non si sappia – una torbida vicenda veneta

Ausilio Bertoli è specializzato in storie di comunità: il suo spirito sociale lo deve alla preparazione in Sociologia, Letterature straniere e Scienze umane e sociali maturata tra le Università di Trento, Ca’ Foscari e Urbino. Il primo premio letterario vinto risale al 1960, molto prima delle sue collaborazioni giornalistiche con Il Gazzettino, Il Giornale di Vicenza e il mensile di Gian Antonio Cibotto “Veneto ieri oggi e domani”. Sociologo, ha svolto numerose ricerche sul campo, mettendo anche a repentaglio la propria incolumità. A livello letterario ha pubblicato libri di narrativa e saggistica, tra cui: le antologie “Gente tagliata” e “Veneti in controluce”, “Giostra mentale”, il saggio “I temi della comunicazione”, il reportage “Rosso Africa” e i romanzi “L’istinto primo”, “Un mondo da buttare” e in questi giorni “Che non si sappia”, Bertoni Editore, 196 pagine, 18 euro.

Roberto Brumat


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